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RICERCA E SVILUPPO DELL'ECONOMIA

SOCIALE E DELL'EDUCAZIONE - ONLUS

RICERCA E SVILUPPO DELL'ECONOMIA

SOCIALE E DELL'EDUCAZIONE

Summer School 2011 PDF Stampa E-mail
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La Cooperazione
un'ancora nella crisi:

verso nuovi scenari
in collaborazione con Confcooperative Treviso
venerdì 30 settembre 2011 ore 9,30
Sala conferenze Treviso - Via Turazza 11 (entrata da Via San Nicolò)

In occasione dell' Anno Internazionale delle Cooperative, dichiarato dalle Nazioni Unite per il 2012, la Fondazione ha dedicato l'appuntamento annuale al tema della cooperazione, soprattutto nel suo divenire autentica impresa con nuovi stili, capace di tener testa a sfide dalle dimensioni impreviste.

L'evento ha aperto di fatto a Treviso le celebrazioni per l'Anno Internazionale della Cooperazione.

Scarica l'invito-programma...

 

La cooperazione continua a crescere e a sviluppare occupazione.  E' dunque un bene della Comunità, pronta a dare risposte sociali sul fronte della solidarietà e dell’economia, in un presente particolarmente critico e in un futuro inquieto.

La Costituzione italiana sottolinea l'importanza della cooperazione (articolo 45): “La Repubblica italiana riconosce la funzione della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità”.

La cooperazione, dicono gli storici, è stata incentivata proprio come modello economico capace di sviluppare lavoro, solidarietà, coesione, cultura ed economia. Chi ad esempio, più delle cooperative dà risposte concrete, crea posti di lavoro, fa sperimentazione imprenditoriale”?

Altre iniziative sono allo studio e saranno attuate nel corso del 2012, Anno internazionale delle Cooperative proclamato dalle Nazioni Unite, che ritengono le cooperative un fattore importante nello sviluppo economico e sociale dei Paesi.

La risoluzione dell’Onu incoraggia i governi a creare un ambiente di maggiore sostegno allo sviluppo cooperativo, particolarmente quando si tratta di garantire il finanziamento per il rafforzamento delle capacità operative. E' questa una grande occasione per promuovere, far conoscere e creare le condizioni per far crescere sotto tutti i profi li il movimento cooperativo.

Inoltre è molto appropriato il richiamo che viene fatto ai governi e, indirettamente, agli enti locali e pubblici perché siano sostenute le cooperative “vere” quale fattore di sviluppo sociale.

La Summer School 2011, dunque, si delinea come un’anticipazione del dibattito sulla cooperazione che si svilupperà nel prossimo anno a tutti i livelli sul nostro territorio.

La Fondazione ha appena concluso uno studio sullo stato della Cooperazione in provincia di Treviso, sulla sua capacità di produrre economia, di sviluppare lavoro anche nei momenti di grosse difficoltà, su come, in questa fase critica per l’economia e il sistema di imprese, si accentui il suo ruolo di “àncora”, creatrice di impresa e di lavoro.Vai alle slide di presentazione...

E’ significativo che, mentre nella piccola e grande industria e nei servizi la crisi ha colpito pesantemente, con una sensibile perdita di posti di lavoro, il sistema delle cooperative non solo abbia retto negli ultimi due anni, ma si sia rafforzato: più 5,5 per cento di occupati (3 per cento nello scorso anno: fonte Confcooperative). Il trend positivo sembra continuare quest’anno.

La cooperazione per tanti si confi gura quasi come “ammortizzatore sociale” che tocca spesso le fasce più deboli della società, o comunque più esposte alle difficoltà. Si delinea, intanto, la necessità di guardare con realismo ai nuovi scenari che si aprono ed ai nuovi percorsi possibili, con l’obiettivo di accentuare gli aspetti imprenditoriali e di essere presenti nel mercato.

GIOVANI E COOPERAZIONE. Per i giovani le Cooperative, in particolare quelle sociali, possono offrire interessanti campi di esperienza. Il fatto è che rappresentano una realtà che essi conoscono poco e che comunque sfugge alla loro attenzione. Quando si parla di lavoro difficilmente pensano al mondo della Cooperazione. E’ quanto si deduce dalle valutazioni di vari osservatori. Una recente indagine mette in risalto come oggi sia molto più problematico rispetto al passato per i ragazzi capire e mettersi in sintonia con i valori della cooperazione in quanto patrimonio collettivo. Su di essi il lavoro in cooperativa non eserciterebbe un grande fascino. Eppure nei fatti la situazione sembra meno negativa e per i giovani la cooperazione può rappresentare  una stimolante avventura imprenditoriale autonoma e con proprie responsabilità, una opportunità di fare impresa cooperativa: mettersi insieme per realizzare proprie idee e progetti.