Fondazione Ispirazione

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RICERCA E SVILUPPO DELL'ECONOMIA

SOCIALE E DELL'EDUCAZIONE - ONLUS

RICERCA E SVILUPPO DELL'ECONOMIA

SOCIALE E DELL'EDUCAZIONE

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Martedì 30 Giugno 2009 15:13
CONVEGNO
“L’ECONOMIA SOCIALE NELLA CRISI ZamagniFINANZIARIA:
VIE D'USCITA"
incontro con il Prof. Stefano Zamagni

Treviso, 18 aprile 2009

 

L’economia sociale e di comunità non è immune dalla crisi finanziaria.

Può l’economia del terzo settore costituire un valido modello di riferimento per la messa in atto, anche da parte degli altri settori economici, di azioni virtuose e responsabili che aiutino a fronteggiare positivamente questo periodo di difficoltà?

L’attuale contingenza economica, che vede svanire in un lampo masse di capitali “virtuali”, che vede fallire banche e imprese, che getta nel panico il mondo della finanza e della politica, ci fa capire l’errore di fondo, che è stato quello di considerare le operazioni finanziarie come un fine e non come un mezzo.

Il convegno prende avvio dalle buone prassi che da almeno vent’anni i soggetti dell’economia sociale producono con discrezione e professionalità. Viene a sostegno di questo anche  l’invito di Benedetto XVI a rendere centrale il binomio etica-economia, in una stagione in cui sembra che mercato, massimizzazione del profitto e individualismo la facciano da padrone.

Cooperazione, impresa sociale e volontariato emergono nel disastroso panorama economico odierno, come i protagonisti di un nuovo e diverso modo di fare economia, non legato solo al capitale, ma altrettanto produttivo: di lavoro(capitalismo popolare), di V.A.S. (Valore Aggiunto Sociale - cioè il valore prodotto dalla cooperazione, dall’impresa sociale, e dal volontariato nelle sue varie espressioni), di benessere e qualità di vita, quindi di capitale sociale.

E la via d’uscita alla crisi può consistere nell’avviarsi verso una svolta culturale e pragmatica, che veda ribaltato il concetto del profitto come fine e unisca nuovamente in matrimonio etica ed economia, basandosi necessariamente su una “politica buona”. Diventano protagonisti, in questo ambito, i valori di responsabilità sociale dell’impresa e di una nuova economia basata sull’etica, sul capitale umano e sulla responsabilità, che possano tornare a edificare su un terreno solido, concreto e credibile. Entrano in campo e riprendono vigore anche i principi di Don Sturzo, che professava la moralità nella politica e nell’economia e la sussidiarietà come strategia per il raggiungimento del bene comune. Perché la responsabilità personale, il rischio, l’intelligenza, la fantasia e l’inventiva sono la vera forza e il vero motore di una economia che deve ripartire dall’uomo e non dalla macchina. Un’economia reale e non virtuale, virtuosa e non egoistica.

Il convegno viene strutturato in sinergia con il coordinamento provinciale Anteas e Anteas Servizi di Treviso.

Sarà l’occasione per presentare il secondo volume della “Storia della Cooperazione Trevigiana” a cura della Fondazione Ispirazione.

Il convegno è patrocinato dalla Regione Veneto.

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